Seminari e masterclass 2016/2017 - Istituto di Musica Antica

SEMINARI Istituto di Musica Antica - MI, Villa Simonetta, via Stilicone 36
Info: antica@fondazionemilano.eu - link iscrizioni esterni in collegamenti correlati

Seminari e masterclass sono gratuiti per gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado


Lettura ed esecuzione da fonti musicali antiche (esercitazioni corali su fonti originali).
Seminario a cura di Diego Fratelli
15 ottobre (ore 9.00: definizione orari, calendario, gruppi, sezioni, e inizio attività didattica); 22 ottobre; 5 novembre; 19 novembre; 26 novembre; 3 dicembre; 10 dicembre (saggio)

Si studieranno brani vocali e/o strumentali (dal duo fino a organici più grandi) partendo dalle versioni originali antiche, in gruppo ma anche a parti reali e/o con brani anche solo strumentali.
Per gli allievi del triennio AFAM la partecipazione comporta l’assegnazione dei crediti relativi all’attività di “esercitazioni corali su fonti originali” (2 crediti). Ogni allievo AFAM deve totalizzare almeno 15 ore di presenza + saggio (no presenza/no credito).
Per gli allievi AFAM che in passato hanno già frequentato il corso l’attività vale come seminario (2 crediti); per gli altri allievi non AFAM vale l’assegnazione dei crediti relativi alla partecipazione ai seminari (2 crediti); per gli allievi esterni, a richiesta, si rilascia una attestazione di partecipazione). I partecipanti dovranno essere presenti il primo giorno del seminario per la definizione del calendario prove. In seguito ogni allievo sarà presente in base al calendario e all’orario prove fissato.
Nelle date stabilite i diversi gruppi, le diverse sezioni, i singoli impegnati in prove a parti reali, si alterneranno nella fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 18.00 (pausa 13.00-14.00).

Iscrizioni entro il 7 ottobre 2016 - antica@fondazionemilano.eu
Info didattiche: diegofratelli@alice.it
Costo esterni: 280 euro


Cornetto e dintorni
per cantanti e strumentisti (ogni sorta stromento del XV e XVI secolo)
Seminario a cura di Pietro Modesti
10 incontri con cadenza mensile
dal 19 novembre 2016
secondo incontro 3 dicembre 2016
incontri seguenti da definire
10.00 - 13.00 lezioni individuali di cornetto; 14.00 - 18.00 prassi esecutiva rinascimentale
È previsto un saggio finale con il materiale di studio affrontato durante i seminari.

Il seminario permette di avvicinarsi sia al mondo del cornetto, sia a quello della prassi esecutiva rinascimentale. Per quanto riguarda le lezioni singole sono aperte a tutti, principianti e non, che vogliano cimentarsi nell’arte di padroneggiare "sì dolce stromento". Durante le lezioni di prassi esecutiva si lavorerà sulle composizioni di Antonfrancesco Doni presenti nell’opera “Dialogo della musica”, pubblicata a Venezia nel 1544.

Programma lezioni individuali per i principianti
1) Tecniche di respirazione di base per strumentisti a fiato
2) Tecnica strumentale di base (articolazione, suono, diteggiature)
3) Studio di facili brani dal repertorio vocale (lasso, etc.).

Programma per le lezioni individuali avanzate
1) Affinamento della tecnica di respirazione
2) Tecnica strumentale avanzata
3) Studio del repertorio solistico impegnativo.

Il programma delle lezioni di prassi esecutiva verrà definito nei dettagli non appena si avrà la lista dei partecipanti al seminario, e verterà sulle seguenti tematiche:
1) Lettura dalle fonti storiche
2) Contestualizzazione storico artistica dei brani studiati
4) Concertazione dell’opera secondo i criteri della prassi esecutiva dell’epoca.
5) Preparazione di un programma eseguibile in un saggio finale (possibilmente in chiesa).

Il corso si concentrerà sul Dialogo della Musica di Antonfrancesco Doni. Pubblicata a Venezia nel 1544, è un'opera singolare, in quanto ibrido tra un dialogo letterario e un'antologia di musica polifonica profana. È strutturata in due dialoghi, che coinvolgono due gruppi di interlocutori diversi: i personaggi sono molto probabilmente ispirati a persone reali, vissute sia a Piacenza sia a Venezia, e attive all'interno delle Accademie musicali di entrambe le città. I personaggi parlano illustrando le proprie opinioni su vari argomenti, non solo musicali. Interrompono regolarmente le discussioni per cantare musica polifonica, inclusa anch'essa tra i testi del dialogo. La raccolta musicale è interessante perché rappresenta uno spaccato verosimile del repertorio eseguito all'interno delle Accademie musicali a metà Cinquecento. Vi si trovano prevalentemente madrigali, ma anche mottetti e una chanson. I compositori rappresentati nell'opera furono attivi prevalentemente a Piacenza e a Venezia: sono particolarmente presenti gli allievi di Willaert, tra cui Girolamo Parabosco. I madrigali, pur appartenendo alla prima pratica, offrono uno spaccato di stili diversi, che vengono valutati e discussi dagli interlocutori. Tali opinioni, spesso diverse tra di loro, verranno usate come spunto per invitare gli allievi all'analisi degli elementi musicali e testuali presenti nelle opere affrontate, così da poter analizzare in maniera critica il repertorio madrigalistico oggetto di studio, vasto e sorprendentemente variegato. Inoltre, i personaggi offrono vari spunti pratici relativamente all'organico di strumenti e voci presenti nelle loro Accademie, spunti che verranno presi come punto di partenza per sperimentare con varie orchestrazioni, nel limite delle possibilità del corso.

Iscrizioni entro 2 novembre 2016 - antica@fondazionemilano.eu
Costo totale: € 500
Costo per le sole lezioni di prassi esecutiva: € 350


Musica di autori anonimi nel Codex Reina
Seminario di musica d’insieme del biennio di Musica medievale a cura di Claudia Caffagni
in collaborazione con Fondazione Ugo e Olga Levi - onlus Venezia
25-26 novembre; 9-10 dicembre 2016; 20-21 gennaio; 3-4 febbraio; 10-11 marzo; 7-8 aprile 2017
28 aprile - 5 maggio 2017 seminario Venezia presso Fondazione Ugo e Olga Levi onlus
5 maggio concerto presso Fondazione Ugo e Olga Levi - onlus, VE
6 maggio concerto presso Castello Sforzesco di Milano

Il seminario è dedicato al repertorio anonimo contenuto nel corposo codice cartaceo noto come Codex Reina. Conservato oggi a Parigi, prende il nome da un “Signor Reina” di Milano che ne fu proprietario fino al 1834, quando il codice fu acquistato da Auguste Bottée de Toulmon, bibliotecario del Conservatorio di Parigi, per passare alla sua morte nel 1850 alla Biblioteca Nazionale (Nouvelles Acquisitions Françaises, 6771). Si tratta di un codice cartaceo copiato a Padova o Venezia in due fasi: una risale agli anni 1400-1410 (fascicoli I-II), e una seconda agli anni 1430-1440 (fascicolo III). Il primo fascicolo (ff. 1-46, 47v-52v) contiene il repertorio italiano della metà del Trecento in notazione italiana. Il secondo fascicolo (ff. 46v-47, 53-85v) tramanda opere prevalentemente francesi della seconda metà del Trecento e due composizioni strumentali, probabilmente per tastiera (ff. 85-85v). Il terzo fascicolo (ff. 89v -119) ospita composizioni francesi accanto a una italiana, risalenti alla prima metà del Quattrocento. La notazione di queste due ultime sezioni è mensurale nera su righi neri o rossi di sei linee con note rosse o nere dealbate con significato di coloratura. Delle 220 composizioni, ben 98 sono anonime e spesso in unicum: alcune di queste saranno prese in esame durante il seminario, operando una selezione tratta dai tre fascicoli del codice. Il programma che ne risulterà sarà esemplificativo del repertorio diffuso e in uso in area veneta nella prima metà del Quattrocento. Il processo di studio, che avrà come esito la preparazione di una esecuzione pubblica, prevede l’approccio diretto alla fonte originale, la comparazioni con eventuali fonti parallele, l’analisi delle strutture poetiche e musicali oltre all’approfondimento di tutte le questioni legate alla prassi esecutiva. Particolare attenzione verrà data anche ai problemi legati alla musica ficta.

L’attività seminariale si avvale della collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus, che ogni anno ospita per una settimana gli studenti e la docente, presso la propria sede veneziana,  al termine dell’attività didattica, per una fase di approfondimento, anche grazie alla collaborazione con un musicologo scelto di anno in anno in relazione al programma musicale.
Obiettivi del corso sono sviluppare la capacità di lettura della fonte originale, trascrivere dalle fonti originali, affrontare il repertorio preso in esame, attraverso l’analisi di tutte le fonti disponibili (primarie e secondarie), con correttezza metodologica e padronanza esecutiva sia dal punto di vista vocale sia strumentale.
Metodologia: lezioni collettive per la parte teorica e la pratica di lettura dalle fonti originali; lezioni a piccoli gruppi e/o individuali per la parte esecutiva.

Iscrizioni entro il 7 novembre 2016 - antica@fondazionemilano.eu
Costo esterni: 360 euro


L’esecuzione del repertorio profano monodico in Francia (1180-1230)
Seminario a cura di Benjamin Bagby (ensemble Sequentia)
2-3 dicembre 2016; 16-18 febbraio 2017

Il corso propone l'esplorazione di due tra i più prolifici compositori di canti monodici della propria epoca: Filippo il Cancelliere (morto circa nel 1236) e Gace Brulé (morto circa ne1 1213), considerabili per il moderno esecutore come una finestra aperta verso il mondo del canto medievale, dalla sua creazione alla documentazione all'interno delle tradizioni orali del tempo.
I due versificatori provenivano da differenti tradizioni: Filippo dal contesto intellettuale sorto in un contesto urbano,  quello di Parigi, con le sue scuole filosofiche e le gerarchie ecclesiastiche legate alla chiesa di Notre Dame; Gace dal mondo aristocratico degli intrattenimenti di corte, in cui emergono i temi del desiderio e della sofferenza d’amore. Entrambi erano costantemente alla ricerca di nuove modi per esprimere le emozioni della condizione umana attraverso il canto, la voce e il testo poetico.
Come si può riportare oggi alla luce l'immediatezza di quella musica straordinaria, perché possa trascendere la semplice ri-creazione come "musica antica" e diventare espressione di tematiche senza tempo? Quali tecniche si possono utilizzare per svelare i segreti di liriche che erano cantate allora? Saranno esaminate le poesie (in latino e in francese antico) come piccoli drammi dell'anima, e verranno analizzati i modi in cui i cantanti possono impiegare le tecniche della retorica per far rivivere i versi. Si lavorerà sulle fonti originali, ma anche su trascrizioni e moderne edizioni dei testi. Inoltre, lo studio delle modalità fungerà da complemento della retorica, per mostrare come gesto melodico e intenzione possano lavorare insieme. Partendo da questa struttura di base, si vedrà poi come (e se) sia possibile o necessario un accompagnamento strumentale per supportare l’esecuzione di un determinato brano. Tra le composizioni di questi due autori, si sceglieranno sia semplici chansons sia conductus latini estremamente virtuosistici, cosicché tutti i diversi livelli di abilità dei cantanti possano trovare spazio. La modalità del corso sarà quella di un "atelier" di lavoro in cui si possa comprendere la musica e la prassi di un repertorio unico nella storia musicale d’Europa.

Iscrizioni entro il 18 novembre 2016 - antica@fondazionemilano.eu
Costo esterni: 200 euro
Uditori: 150 euro


Musica dell'età dell'Umanesimo
Dall'Ars Nova alla fine del Quattrocento
La Musica Sacra di Johannes Ciconia e le diminuzioni strumentali di musica liturgica
Seminario annuale a cura di Michele Pasotti
8 giornate da 6 ore
1-2 febbraio, 5-6 aprile, 24-25-26 maggio, 13 giugno (concerto finale)

Il periodo che va dall’affermazione della polifonia mensurale, all’inizio del Trecento, alle ultime messe di Dufay è ricchissimo di trasformazioni: un grande laboratorio in cui avviene il passaggio non lineare dalla civiltà musicale medievale a quella rinascimentale.
Trapasso spesso interpretato come un lungo tramonto del gotico, il celebre Autunno del Medioevo. Dalla musica di tutto il XIV secolo e dalle testimonianze attorno a essa, emerge invece una sorprendente coscienza di novità e modernità. Se si guarda poi in particolare all’Italia, forse il motore principale di innovazione e trasformazione è il pensiero umanistico, dai suoi inizi alla piena realizzazione. Un vento di radicale rinnovamento che investe tutti gli aspetti del mondo tardomedievale, uno sguardo nuovo sull’uomo che nasce nell’Italia del Trecento e che nel Quattrocento si dispiega in tutta la sua ampiezza nell’intera Europa.
Musica dell’età dell’Umanesimo è dunque il tentativo di dare un nome al passaggio tra due epoche, di interpretare le trasformazioni musicali insieme a quelle che si verificano nella cultura e nelle altre arti. Ci si può inoltrare in questa avventura musicale e culturale seguendo i suoni della musica liturgica di Ciconia. Il compositore di Liegi visse gran parte della sua vita a Padova, dove ebbe un rapporto di assidua frequentazione con Francesco Zabarella, protagonista della vita culturale del giro di secolo e convinto assertore dei valori umanistici. La musica di Ciconia -e in particolare la musica liturgica e i mottetti- venne influenzata in qualche modo dalle nuove idee umanistiche che poteva respirare nel salotto del suo protettore, in una città con un'università tra le più importanti d'Europa?
Il seminario si strutturerà come un laboratorio in cui le fonti verranno studiate con metodo filologico, ma per tornare poi a essere, nella pratica, materia sonora viva. Un corso per cantanti e strumentisti, possibilmente con strumenti storici, ma anche aperto a tutti coloro che desiderino semplicemente esplorare questo paesaggio musicale. Attività di rilievo sarà l’analisi dei brani e delle tecniche compositive. Alla fase dedicata all’analisi possono partecipare anche allievi di composizione e degli altri corsi di strumento, senza limitazioni.
Altro aspetto fondamentale del corso sarà l’improvvisazione. Il Trecento e il Quattrocento sono secoli in cui le tracce dell’improvvisazione sono ben visibili, ma spesso trascurate. Si studieranno e si analizzeranno, affiancandole alle polifonie di Ciconia, le celebri diminuzioni di musica liturgica del Codex Faenza. Ci si soffermerà sui principi, le formule, lo stile dello straordinario documento per comprendere la prassi di ornamentazione e improvvisazione dell'inizio del XV secolo.
Le ricostruzioni biografiche, stilistiche e storico-culturali, con particolare attenzione al rapporto con le altre arti e alla storia delle idee, completeranno il quadro. 

Organizzazione del corso
-       Lezioni frontali collettive
-       Pratica vocale e strumentale del repertorio, storicamente informata
-       Formazione di gruppi ed esecuzione dei brani scelti
-       Analisi seminariale di musica ficta, contrappunto, retorica dei brani scelti
-       Pratica e teoria della notazione e dell’improvvisazione
-       Conoscenza storica dei compositori, del loro ambiente e dello stile.

Iscrizioni entro 26 gennaio 2016
Costi: 200 euro esterni - iscrizioni in collegamenti correlati
Seminario gratuito per gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - iscrizioni antica@fondazionemilano.eu


Improvvisazione polifonica nel Rinascimento
workshop teorico e pratico
7-11 febbraio 2017
a cura di Diego Fratelli

Improvvisare a più voci su temi dati e con forme prestabilite era una pratica consueta e quotidiana nel rinascimento e nel primo barocco. La pratica del cantare a libro era un aspetto preponderante nella musica liturgica ed era una attività abituale per il musicista del tempo.

  • Martedì 7 febbraio  
    14.00 selezioni: i candidati, di cui il docente verificherà le competenze, saranno suddivisi in effettivi e uditori 
    15.00 introduzione
    16.00 lezioni ed esercitazioni

↘ Requisiti per partecipare come effettivi: intonazione; riconoscimento intervalli, sia all’ascolto sia alla lettura; buona capacità di lettura cantata (con un minimo di praticabilità del setticlavio); superamento della selezione, durante la quale si effettueranno:

prova di lettura cantata di semplici temi, anche in chiavi diverse
ripetizione per imitazione di brevi melodie
riconoscimento all’ascolto di intervalli

  •  Da mercoledì 8 febbraio a sabato 11 febbraio               
    9.00 - 13.00 lezioni teoriche ed esercitazioni collettive, effettivi ed uditori
    14.00 - 18.00 esercitazioni riservate agli allievi effettivi (gli uditori possono assistere)

-          Durante le lezioni mattutine, destinate sia agli allievi effettivi sia agli uditori, si analizzeranno i presupposti teorici e storici e si sperimenteranno diverse forme improvvisative: organum, gymel, faubourdon; discanto, a due o più voci; falsi bordoni per la salmodia polifonica vocale e strumentale; imitazioni, obblighi, tabulae, canoni, canoni su temi dati.

-          Le lezioni pomeridiane sono destinate agli allievi effettivi, che eserciteranno praticamente le principali forme di improvvisazione polifonica (possono presenziare anche gli uditori).


Iscrizioni entro il 19 gennaio 2017.

Costi

  • Esterni € 150 - iscrizione tramite link sul sito
  • Interni Civica Scuola di Musica Claudio Abbado: frequenza gratuita - Iscrizioni a j.molteni@fondazionemilano.eu
    Crediti uditori 1
    Crediti effettivi 3

° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° 
Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta, via Stilicone 36  tel. 02.97.15.24  antica@fondazionemilano.eu