L’apprendimento pratico della ordinaria manutenzione degli strumenti antichi a tastiera (clavicembalo, clavicordo e fortepiano) - a cura di Umberto Debiaggi - dal 27 ottobre

L’apprendimento pratico della ordinaria manutenzione degli strumenti antichi a tastiera (clavicembalo, clavicordo e fortepiano)
Seminario a cura di Umberto Debiaggi  
6 incontri dal 27 ottobre al 22 dicembre 2017
27 ottobre; 3, 17, 24 novembre; 11, 22 dicembre 2017 ore 10.00 - 12.00
MI, Villa Simonetta, via Stilicone 36

Il corso ha come finalità l’acquisizione pratica dell’ordinaria manutenzione degli strumenti a tastiera, quali clavicembalo, spinetta, clavicordo e fortepiano. Nello specifico, lo studio delle norme basilari riguardanti l’organologia (equilibri e regole fondamentali di statica, fisica e tecnologia) negli strumenti a tastiera e la loro corretta conservazione.

Programma

Attraverso una metodologia didattica mirata, ci si eserciterà effettuando le seguenti prove pratiche, con lo scopo di acquisire dimestichezza e manualità:
· sostituzione di corde realizzando il riccio alla francese
· incordatura utilizzando caviglie con o senza foro
· impennatura, sostituendo le penne e regolandone la loro azione sulle corde
· scorrevolezza dei salterelli, delle linguette e regolazione degli smorzatori
· funzionalità della barra di fine corsa dei salterelli e regolazione dei momenti di pizzico
· trasposizione e sua corretta esecuzione
· corretta impugnatura della chiave e ponderato procedimento nell’effettuare ogni accordatura.

Per quanto riguarda l’attrezzatura, sarà fornito un corredo per effettuare il riccio alla francese e un supporto per regolare l’impennatura.

Al termine del corso sarà rilasciato, previa verifica tramite prova pratica, un "attestato di idoneità alla manutenzione ordinaria" degli strumenti oggetto del corso.
Destinatari: studenti delle classi di strumenti a tastiera dell’Istituto di Musica Antica e studenti interessati anche dell’Istituto di Musica Classica.
Crediti: 1
numero massimo di studenti: 5

Iscrizioni entro il 20 ottobre 2017 - antica@fondazionemilano.eu
Info didattiche: info@umbertodebiaggi.it

 


Umberto Debiaggi, di origini valsesiane, fin da giovane si interessa di musica. Da qui nasce la sua curiosità e quindi la passione per la costruzione degli strumenti musicali a tastiera. Compie le prime esperienze organologiche ed entra a bottega da un organaro di Novara, presso il quale rimane qualche anno, traendone importanti insegnamenti. Nel 1982 fonda l’impresa attuale e fino al 1989 svolge un’attività prettamente dedicata al restauro di organi storici del Piemonte e dell’Emilia Romagna e si dedica alla schedatura di numerosi organi storici collaborando anche alla realizzazione delle schede tecniche per il volume Antichi organi della Val Chiusella di Sajeva e Simoni. Partecipa nel contempo a corsi di perfezionamento sull’accordatura e a convegni di organaria.
Successivamente si dedica allo studio del restauro del fortepiano e del clavicembalo partecipando a corsi specifici, tra i quali: 1991, Anversa, “Secondo Festival fortepiano, cembalo, pianoforte e clavicordo” (tenuto da Christopher Clarke, Paul Poletti, Thomas Steiner); 1992 e 1993, Firenze, Accademia Bartolomeo Cristofori, “Primo e secondo laboratorio fiorentino del fortepiano”, tenuti da Christopher Clarke; 1999, Osimo, “Incontro con il pianoforte” tenuto da Delwin Fandrich.

Dal 1990 svolge principalmente l’attività di restauro di strumenti a tastiera storici, fortepiani e clavicembali e di costruzione di copie (tra le quali si ricordano: claviciterio, da anonimo, Germania 1480; clavicembalo, da G. B. Giusti, Lucca, 1681; clavicembalo, da C. Grimaldi 1680; fortepiano a tavolo, da A. Walter, fine 1700; claviorgano). Gli strumenti sottoposti al restauro sono di proprietà privata, di collezionisti e di enti pubblici. Effettua inoltre perizie su collezioni di strumenti musicali, tra cui la Collezione di Strumenti Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, presso il Palazzo Sassatelli Monsignani.

Nel 2000 ha ottenuto il riconoscimento di “Eccellenza Artigiana” per il settore Restauro ligneo e nel 2003 per il settore Strumenti musicali, dalla Regione Piemonte.
Nel 2003 ha restaurato per l’esposizione all’Hermitage di San Pietroburgo due fortepiani appartenuti a D. Cimarosa (Adam Beyer, London 1780) e G. Paisiello (M. Kirschnik, S. Petersburg 1781), utilizzati poi in concerto al Teatro dell’Hermitage.

Tra gli altri significativi esempi di restauri effettuati si citano: fortepiano a coda “Erard Frères, Paris 1818” di proprietà della Fondazione Accorsi, Torino (appartenuto alla corte imperiale dello Zar di Russia); fortepiano a coda “Jos. Wopaterni, Wien 1830” di proprietà del Comune di Verolengo. Appartenenti a proprietà private si ricordano: clavicembalo “Andreas Fernandez Santo, Madrid 1728”; fortepiano a coda “Johann Schantz, Wien fine 1700”; fortepiano a tavolo “Johann Fritz, Wien fine 1700”; fortepiano a tavolo “Christopher Ganer, London fine 1700”; fortepiano a coda “Carl Stein, Wien 1835”; fortepiano a tavolo “Muzio Clementi, London 1830”; fortepiano a tavolo “Gaspare Scarlatta, Vigliano Biellese 1837”; fortepiano a tavolo “Bernhard Sander, Turin 1815”; fortepiano a tavolo “Giovanni Berra, Torino 1832” per il Conservatorio di Torino; fortepiano a coda “J. Brodmann, Wien 1820”; in fase di restauro, fortepiano a coda “J. Broadwood and Son, London 1802” per la Comision de Guipuzkoa de la Bascongada (Spagna).

Dal 2008 collabora con “Gaudete!" Festival Internazionale di Musica Antica fornendo gli strumenti a tastiera e l’assistenza tecnica. Dal 2012  tiene corsi di aggiornamento teorico/pratico ai docenti dell’Istituto Musicale di Aosta sui temperamenti storicie agli  allievi del Conservatorio Musicale “Giuseppe Verdi” di Torino.