EVENTI - SPETTACOLI - PROGETTI INTERNAZIONALI

SAME BUT DIFFERENT  &  TRAMA E ORDITO

26/27 maggio 2017 h. 20:00

Sala Teatro - Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

via Salasco, 4 - Milano

Same but different

Coreografia di Alessandra Corti

Musiche originali diMiquel J. Font

durata 30’

Trama e Ordito

Coreografia di Sergio Antonino

Musiche di Salvatore Sciarrino, Carlo Gesualdo da Venosa, Marko Kassl, Florian Walter,

Salvatore Di Gesualdo, Tallis

durata 50’

con i Danzatori del Secondo Corso Teatrodanza

Emilio Bagnasco, Cristina Caio, Erica Cinali, Emanuele Frutti, Viola Gasparotti, Annalisa Limardi

Lidia Luciani, Nicola Manzoni, Cecilia Maresca, Annalisa Morelli, Annalisa Privati, Emma Saba

Luci Paolo Latini, Simona Ornaghi

Costumi Enza Bianchini, Nunzia Lazzaro

Ingresso gratuito - prenotazione obbligatoria
mail r.paparella@fondazionemilano.eu
tel. 02/97152511

Venerdì 26 maggio 2017 alle ore 20:00 doppio debutto in Sala Teatro per i Danzatori del Secondo Corso Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, interpreti  di Same but Different  di Alessandra Corti  e Trama e Ordito di Sergio Antonino.
Alessandra Corti 
e Sergio Antonino vanno in scena gomito a gomito, non più come danzatori della Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”, bensì come coreografi.Diplomatisi entrambi nel 2001, con un memorabile Come saper inciampare o L’arte del cadere, spettacolo finale guidato da Susanne Linke e Avi Kaiser, Alessandra e Sergio appartenevano a un corso speciale, ricco di talenti, tutti oggi attivi in Italia e nel mondo.

I due coreografi, sottolinea Marinella Guatterini, coordinatrice del corso Teatrodanza, rappresentano uno spicchio di storia della nostra accademia.  E’ stata questa considerazione e la necessità di manifestare riconoscenza e merito a chi, dopo gli anni formativi,  si è fatto valere lavorando alacremente nello scivoloso settore del teatro fisico, che ha ispirato Marinella Guatterini nella preparazione di LE COPPIE, un progetto che coinvolge le tre annualità del corso, volto a mostrare in modi diversi l’evoluzione professionale di altri ex-allievi della “Paolo Grassi”, ma anche il lavoro di docenti tra loro affiliati, di insegnanti e già diplomati.

Così se al duetto Corti/ Antonino è stata affidata una doppia coreografia per l’attuale Secondo Anno del Corso di Teatrodanza, all’affermata coreografa esterna Cristina Rizzo, complice della nostra Annamaria Ajmone (diploma 2008 con lo spagnolo Cesc Gelabert) si sono consegnati i diplomanti del Terzo Anno del Corso di Teatrodanza per uno spettacolo/masterclass che debutterà in giugno.

Con gli stessi danzatori del terzo corso sta lavorando, inoltre, la docente Paola Lattanzi Linke per  I’m The King, un sorprendente spettacolo sulla boxe che debutterà il 10 giugno (replica 11 giugno)  in  un vero ring, quello del Teatro Principe in Viale Bligny a Milano, lo storico tempio della boxe italiana; con lei sta idealmente quell’Enzo Cosimi, coreografo di fama internazionale, docente esterno, ma ormai assiduo del Corso, di cui Lattanzi Linke è da sempre musa ispiratrice.

Infine, dopo la preziosa esperienza didattica del Coro Dalla Dov' è' la strada per le stelle, fortemente voluta da Giampiero Solari, attuale Direttore della Scuola, per riunire in un unico evento i Primi Corsi performativi e non della “Paolo Grassi”, ecco un’altra coppia: è ‘quella formata da Julie Ann Anzilotti, famosa coreografa esterna ma ormai habitué della Scuola e Paola Bedoni (diploma 2006 con la grande Lucinda Childs: in giugno la capofila del minimalismo coreutico verrà insignita del “Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia). Questa coppia condurrà il Primo Anno del Corso di Teatrodanza al suo saggio-spettacolo finale per il 2017.

La serata di venerdì 26 maggio sarà aperta alle 20:00 da Same but different di Alessandra Corti, uno studio di circa 30’ sulla ricerca di una fisicità che possa tradurre un sentimento, una sensazione interiore, personale ed estremamente individuale che dipende da un momento: un viaggio interiore che avvicina la semplicità´ di un concetto con la complessità del rapporto con se stessi.
Uno strumento che viene dato uguale per tutti - spiega la coreografa -  può´ creare risultati molto diversi, riconoscere la bellezza e la positività´ di questo concetto e´ molto importante per sviluppare la forza della propria individualità´.

Si prosegue conTrama e Ordito,  di Sergio Antonino, un quasi “maldestro” tango a tre o il riflesso di una “Zattera della Medusa”, ribaltata nella sua implosione. Questi alcuni degli spunti per una composizione coreografica giocata sulla frammentarietà, sul continuo scomporsi di un ipotetico collettivo corpo e su una centripeta forza che attira e disperde i danzatori.  La trama di una “non storia” che combatte col suo ordito, quasi ad intrecciare e ricamare i vettori di percorsi comunicanti, eppure continuamente spezzati.
Il sogno di un elefante nella neve, la firma degli interpreti a confermare una partecipazione attiva nelle dinamiche del processo creativo, una numerologia trascritta in passi che declinano in una improbabile marcia militare: i pretesti per una scrittura del gesto di un corpo estenuato e dilatato su ventiquattro braccia, centoventi dita, dodici bocche.