EUROPA CREATIVA: "Metropolis" è tra progetti vincitori!

Progetti di cooperazione europea – call 2017

Venerdì 28 aprile l’EACEA ha pubblicato i risultati della call 2017 sui progetti di cooperazione europea e l’Italia è il paese che ha il numero più alto di progetti finanziati in tutta Europa.

Tra gli 81 progetti selezionati possiamo con orgoglio segnalare il progetto

TERRE PROMESSE - seconda edizione "METROPOLIS"  maggio - ottobre 2017

Metropolis è un progetto promosso dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi che intende raccontare l’evoluzione della società contemporanea attraverso il linguaggio teatrale. Il focus tematico dell’intero progetto è la migrazione, fenomeno centrale nella ridefinizione dell’attuale identità europea.

Metropolis indaga il tema del fenomeno migratorio in relazione alla città e al suo mutamento, in termini urbanistici - sociali ed economici, coinvolgendo direttamente registi e drammaturghi internazionali e le comunità di riferimento (giovani immigrati di II generazione, comunità di quartiere, giovani artisti e giovani abitanti, ospiti del centro di accoglienza partner di progetti, pubblico generico).

Metropolis si declina in diverse fasi finalizzate alla scrittura e alla messa in scena di atti unici originali sul tema della migrazione, i cui autori sono dei giovani artisti internazionali, attraverso un percorso di scambio e conoscenza dei contesti di riferimento ad alta densità di migranti.

Il progetto prevede il coinvolgimento di un tutor, un drammaturgo e allievi drammaturghi e registi provenienti dai differenti paesi. Saranno elaborate drammaturgie originali dai giovani drammaturghi provenienti dai differenti paesi. Nella fase di realizzazione si lavorerà con cast misti (drammaturgo e regista di differente nazionalità cui sarà associato uno scenografo/costumista dell’Accademia di Brera). I testi, in lingua italiana, verranno messi inscena in lingua italiana con attori professionisti selezionati tramite bando.

Il progetto è diretto da Giampiero Solari, Direttore della Scuola, e si sviluppa in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano, Italia), Centro Culturale Zaharada (Banska Bystrica, Slovacchia), Continuo Theatre (Praga, Repubblica Ceca),  UNATC ”I.L.Caragiale” (Bucharest, Romania),  Theatreakademie August Everding (Monaco, Germania), l’ Institute del Teatre of Barcelona (Barcellona, Spagna) e le associazioni partner e sostenitrici del progetto:  ADIR – Associazione Donne in Rete (Milano, Italia), Associazione Dynamoscopio (Milano, Italia) e il Centro di Accoglienza Straordinaria Centro Foyer (Pavia, Italia).

Si sta lavorando per il coinvolgimento del Goethe Institute Mailand (Milano, Italia), che ha già sostenuto il progetto nella precedente edizione.

FASI DEL PROGETTO

1        LABORATORIO DELLE IDEE

(31 maggio – 1, 2, 3, 4 giugno 2017)

La prima fase di lavoro è il Laboratorio delle idee, cinque giorni di lavoro in cui tutti i partecipanti (tutor, registi, drammaturghi e un drammaturgo “senior” provenienti dai diversi paesi) si incontreranno a Milano nella sala Teatro della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi per approfondire il focus tematico del progetto. L’obiettivo è avere un momento di confronto sul tema, raccogliere informazioni e dibattere sul tema per arrivare a chiusura del laboratorio alla elaborazione e presentazione, a cura dei drammaturghi partecipanti al progetto, dell’ambito su cui poi lavoreranno per sviluppare il progetto drammaturgico.

Nel corso dei cinque giorni di lavoro saranno invitati a tenere delle lezioni, che in alcuni casi assumeranno il carattere di incontri aperti, diverse personalità che lavorano sul tema del progetto. Nello specifico saranno invitati ospiti istituzionali (rappresentanti delle istituzioni, esponenti del terzo settore che in prima linea si occupano di migrazione) e professionisti di altri ambiti (urbanisti, giornalisti, fotografi e artisti che hanno affrontato il tema nel loro lavoro).

2        ATTIVITA’ DI OSSERVAZIONE

Nell’ambito del macro progetto Metropolis sono previste azioni sviluppate sul territorio milanese in contesti di marginalità economico – sociale che coinvolgeranno direttamente immigrati, in particolare di II generazione e gli ospiti del centro di prima accoglienza partner di progetto- Centro Foyer di Pavia.

Le azioni sono finalizzate a creare scambio tra giovani generazioni di artisti e migranti che vivono in contesti di emarginazione. Attraverso lo strumento del teatro si vuole creare un luogo privilegiato in cui sia possibile un dialogo al fine di costruire una cultura delle differenze e della reciprocità.

Sono previste due iniziative laboratoriali, differenti e interconnesse, che prevedono un unico evento finale di apertura al pubblico, di più giornate.

2.a) Laboratori con gli ospiti del centro di accoglienza

Verrà organizzato un percorso laboratoriale teatrale condotto da professionisti del settore teatrale, collaboratori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, all’interno della struttura partner di progetto, il CAS Centro Foyer di Pavia.

Il modello di proposta didattica andrà ad integrare differenti aree tematiche (recitazione, narrazione e scrittura). Attraverso il teatro si potrà lavorare con i profughi su un percorso di riappropriazione della propria storia. Il teatro è uno strumento utile per lavorare su blocchi emotivi e fisici al fine di rendere possibile condivisione e scambio. Sarà possibile documentare nuove forme di intervento teatrale in un contesto in cui in prima istanza si affronta l’emergenza migratoria. Il contatto di lavoro diretto con tale contesto sarà occasione di approfondimento della realtà di analisi e un’opportunità di monitoraggio delle proprie competenze per i giovani artisti coinvolti.

2.b) INTERVISTE PERFORMATIVE

Si realizzeranno delle Interviste Performative nel Mercato di Lorenteggio (http://www.mercatolorenteggio.it/), in un contesto ad alta densità di migranti unità che saranno coinvolti direttamente nel percorso. Il quartiere Lorenteggio risulta infatti essere tra le aree a più alta densità del Comune di Milano.

Le interviste performative sono un format che permette di generare incontro tra persone attraverso l’arte. I partecipanti a questo percorso, abitanti del quartiere, migranti di II generazione, giovani italiani e stranieri, sono chiamati ad esprimersi su un argomento, un fenomeno, un vissuto, lasciandone una traccia su vari supporti - cartaceo, video. Dunque il conduttore del laboratorio farà in modo che i partecipanti  si interroghino su come attuare lo sforzo per catturare e mettere in forma ciò che si intende esprimere. La potenzialità del format di lavoro è data dalla grande possibilità di esprimersi in forme molteplici e differenti (forme visive audiovisive, fotografiche, grafiche, pittoriche, musicali, teatrali) e per la possibilità di coinvolgere un target ampio e variegato di partecipanti. Il supporto delle associazioni del territorio coinvolte nel percorso permetterà di entrare in contatto e di coinvolgere nel percorso il maggior numero di persone.

Tramite il coinvolgimento diretto della comunità, che sarà reso possibile dal coinvolgimento dall’Associazione Dynamoscopio, partner di progetto, sarà possibile realizzare un intervento cherafforzi il senso di appartenenza e lavori sulla costruzione e il rafforzamento del senso identitario per i residenti del quartiere. Si vuole creare dialogo lavorando su percorsi che innestino processi di cittadinanza attiva e protagonismo culturale per il rafforzamento di una cultura delle differenze e della reciprocità.

2.c) RESTITUZIONE. EVENTI DI PRESENTAZIONE

A conclusione dei due percorsi sarà realizzato un evento di presentazione nel Mercato Lorenteggio in cui si è svolto il percorso delleInterviste Performative. Saranno presentati, inun’installazione site-specific, i materiali video realizzati durante le Interviste Performative e contestualmente, nel set installativo prodotto, verranno presentati estratti dei testi e dei progetti di regia, prodotti dagli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Dunque delle mise en espace, realizzate con gli attori diplomati della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, con la regia e i testi degli allievi del III anno dei corsi drammaturgia e regia della scuolache rappresentano il frutto del dialogo interculturale con le comunità e il quartiere, frutto del percorso svolto durante i laboratori realizzati nel centro di accoglienza, cui seguirà un momento di incontro e scambio tra gli artisti  coinvolti, giovani migranti di II generazione, il quartiere, le associazioni del territorio e la cittadinanza tutta all’interno degli spazi del mercato che ospiterà le Interviste Performative, sul percorso per accogliere un confronto che possa migliorare il percorso previsto per il progetto Metropolis. Si prevede l’organizzazione di un pranzo sociale in cui in un contesto conviviale giovani artisti, performer, docenti, migranti della comunità di Pavia coinvolti nel percorso laboratoriale, partecipanti locali dei percorsi e la cittadinanza tutta possano avere un momento di confronto e scambio informale.

Sarà un momento di condivisione e confronto reale in cui il quartiere sarà luogo centrale e attrattivo di cultura e spettacolo. Questo permetterà di rafforzare il senso identitario relazionato al luogo e permetterà di sviluppare la centralità culturale e artistica delle comunità coinvolte.

3        REALIZZAZIONE DEI MICRODRAMMI

I partecipanti al progetto, registi e drammaturghi, saranno invitati a Milano per due settimane di lavoro in cui verranno realizzati gli spettacoli, che saranno replicati per una settimana presso gli spazi della civica Scuola di Teatro Paolo  Grassi. Il periodo di svolgimento è previsto ad ottobre 2017.

Saranno creati cast misti, composti da registi e drammaturghi di diversa nazionalità,  attori e scenografi – costumisti italiani.

Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera lavoreranno negli spazi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Sarà realizzato uno spettacolo itinerante in cui verranno presentati tutti gli atti unici prodotti, della durata di 10, massimo 20 minuti ciascuno.