Focus Lluïsa Cunillé - incontro con la drammaturgia contemporanea catalana: due giornate di studio

Focus Lluïsa Cunillé

Giornate di studio presso l’Università degli Studi di Milano e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Luïsa Cunillé i Salgado (Badalona, 1961) è una delle voci più attive del dramma catalano contemporaneo. Si forma come autrice nei seminari di scrittura teatrale che José Sanchis Sinisterra tiene presso la Sala Beckett di Barcellona. Tra le sue prime opere ricordiamo Rodeo, vincitrice del Premio Calderón de la Barca 1991; Librazione, Premio della Critica di Barcelona 1994; Compleanno, Premio Born de Teatre 1999. La consacrazione avviene con Barcellona, mappa d’ombre, che si aggiudica il Premio Max e il Premio Butxaca, ed è successivamente tradotto in diverse lingue. Divenuta drammaturga residente del Teatre Lliure di Barcelona, scrive nel 2007 Après moi, le déluge, e firma per il regista Xavier Albertí l’adattamento di Troilo e Cressida, PPP (basata nell’opera di Pasolini), la riscrittura da Ionesco La cantatrice calva al Mc Donald’s e la farsa-zarzuela Il duo dell’africana. Nel 2007 Lluïsa Cinillé riceve il Premio Nazionale di Teatro della Generalitat di Catalunya per la sua attività artistica. Tra la produzione dell’ultimo decennio risaltano Islanda (2009), Nebbia (2013), Al contrario! (2013).

A sottolineare l’importanza della sua traiettoria artistica, il Teatre Nacional de Catalunya ha deciso di dedicare a Lluïsa Cunillé un focus durante la stagione 2017/2018, in modo da rendere nota al grande pubblico soprattutto la sua produzione dell’ultimo decennio, di cui presentiamo qui in forma di lettura drammatizzata due titoli, per la prima volta tradotti in italiano: Islanda e Nebbia. Due testi profondamente politici, che mettono il dito nelle piaghe della contemporaneità e nelle ferite aperte dal neoliberismo: la crisi dei subprimes del 2006 con il conseguente crollo dell’economia islandese e la diffusione incontrollata del capitalismo nei paesi dell’ex blocco comunista.
In qualità di membro del Comité de Lectors del Teatre Nacional de Catalunya, Davide Carnevali coordina le attività delle due giornate di incontro dedicate all’autrice in Italia (28 febbraio - 1 marzo 2018), che vedono la partecipazione del Dipartimento di Iberistica dell’Università degli Studi di Milano, sotto la supervisione del prof. Alessandro Cassol; e della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, sotto la supervisione di Vittorio Borsari. Il ciclo di attività gode del supporto del Teatre Nacional de Catalunya, e dall’impegno in prima persona del suo direttore Xavier Albertí e del consulente letterario Albert Arribas; oltre che dell’Institut Ramon Llull – Istituto Catalano di Cultura.

Programma

28 febbraio

Presso l’Università degli Studi di Milano - Piazza Sant’Alessandro, 1

h. 14.30          

Il teatro di Lluïsa Cunillé nel panorama teatrale catalano

Conferenza a carico di Xavier Albertí, regista e direttore del Teatre Nacional de Catalunya

h. 16.00          

Il teatro catalano contemporaneo

Conferenza del prof. Alessandro Cassol, professore ordinario di Letteratura spagnola; e Davide Carnevali, autore e membro del Comité de Lectors del Teatre Nacional de Catalunya

h. 17.15                     

Presentazione del libro Lluïsa Cunillé. Teatro, Imola, CUE Press, 2018

A carico di Mattia Visani, editore di CUE Press                

1 marzo

Presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi – via Salasco, 4

h. 17. 15

Saluti e presentazione di Giampiero Solari, Direttore della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. 

h. 17.30          

Islanda

Lettura di 4 scene con il “Secondo Corso Attori” a cura di Vittorio Borsari

h. 18.15

Mettere in scena e recitare Lluïsa Cunillé

Conferenza a carico di Xavier Albertí, regista e direttore del Teatre Nacional de Catalunya

h. 19.00

Pausa

h. 19.30

Presentazione del libro Lluïsa Cunillé. Teatro, Imola, CUE Press, 2018

A carico di Mattia Visani, editore di CUE Press                

h. 20.00          

Nebbia

Lettura integrale del testo con il “Secondo Corso Attori” a cura di Vittorio Borsari