Eleonora Moro
Attrice, autrice, regista, docente di tecnica vocale, recitazione e regia
Diplomata in Regia presso Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, inizia a praticare Vocal Training con G.Vacis e F. Kahn. Ha studiato Chitarra classica, Canto Jazz con docenti del Berklee College of Music (Boston), ha partecipato con il duo Many strings Project al Tuscia In Jazz Festival.
Dopo il diploma in Regia, non ha mai abbandonato la passione per la scena (come attrice) e per la musica prediligendo la regia di opere musicali e la composizione di musiche originali per gli spettacoli da lei diretti.
Ha scritto e diretto spettacoli di Teatro Ragazzi tra gli altri per: Teatro Litta -Milano- As.Li.Co e Teatro Sociale -Como-, Casa del Teatro Ragazzi e Teatro Stabile -Torino).
Ha scritto e diretto spettacoli di teatro musicale per (selezione): Teatro Litta -Milano- As.Li.Co (Associazione Lirica Concertisti d'Opera) e Teatro Sociale -Como-, Casa del Teatro Ragazzi e Teatro Stabile -Torino).
Come attrice ha collaborato con Teatro dal Verme, Milano, Lab. Teatro Settimo Torino, Teatro Comunale di Bologna, Ravenna Teatro.
Dal 1996 insegna canto, recitazione, tecnica vocale e regia presso diverse scuole in Italia e conduce seminari di training di rilassamento e consapevolezza corporea.
Con l'ASS. AMAPOLA (Torino) progetta e conduce laboratori teatrali (Progetto C!VIVO),per la Regione Piemonte. Ne nasce un KIT didattico distribuito presso 1500 scuole elementari del territorio regionale.
Presso la Scuola Paolo Grassi insegna tecnica vocale al Corso di regia, al Propedeutico di Recitazione e conduce il corso Recitazione Over 30 (training vocale e recitazione). E' inoltre docente di tecniche di comunicazione (ASL TO2) e narrazione collettiva (Collegio di Milano).
‘Lavorare ad un testo, ad una storia, da diversi punti di vista (registico, attorale, drammaturgico e musicale) fornisce il senso di possedere più chiavi per entrare nella stessa stanza, così che, qualora una porta non dovesse aprirsi, si potrà entrare dalla porta di servizio, o da una botola segreta. Frequentare uno studio a 360 gradi su di un testo, consente di perdersi nella sua complessità per poi trovare l'istinto per segnare il proprio punto di vista preferito, più congeniale, o quello che maggiormente dia vista alla “stanza” e renda il testo, la storia, più visibile agli occhi del pubblico.
Rendere facile ciò che appare difficile e sviluppare la complessità in ciò che appare banale: ecco il potenziale delle fiabe. Studiarne e metterne in scena i meccanismi può portare più vicini a mantenere vivo il ruolo sociale del teatro: quello di raccontare storie, che ancora affascinano ’. (Eleonora Moro)





