Alla conferenza stampa del Sindaco di Milano Beppe Sala sulle attività previste per celebrare il 25 aprile 2017, sono state annunciate molte iniziative volte a coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. I giovani e i valori del 25 aprile camminano di pari passo? Lo abbiamo chiesto ai ragazzi presenti al tradizionale corteo per le vie del centro di Milano (guarda video).
I giovani e i valori del 25 aprile: contemporanei o obsoleti?
I giovani che abbiamo intervistato al corteo del 25 aprile 2017 per le vie del centro di Milano, sentono di avere ereditato molto dal passato e riconoscono i valori dell’antifascismo, della resistenza e della democrazia come fondanti.
Secondo loro, la guerra di Liberazione e la sua vittoria rappresenta la base di tutto quello che loro hanno avuto modo di esperire: una società libera, rispettosa delle minoranze e della libertà di espressione.
La costituzione repubblicana è la più importante eredità del 25 aprile, assieme al rifiuto degli autoritarismi e del fascismo.
Ciononostante, è opportuno ricordare che i ragazzi intervistati, presenti al corteo, non possono in alcun modo essere il ritratto generalizzato delle nuove generazioni.
In questi due servizi, il primo realizzato dalla Rai e il secondo dal Fatto Quotidiano, l’ignoranza riguardo questa festa nazionale e addirittura la sottovalutazione del dramma del Fascismo sono una costante nelle risposte dei giovani.
Il ruolo della società nella trasmettere nel tempo i valori del passato
Cosa più di tutto ha permesso questo allontanamento con i principi fondanti della Repubblica Italiana?
I problemi delle generazioni attuali sono sicuramente ben lontani dal dover affrontare quotidianamente l’occupazione e la dittatura o il rischiare la vita per un ideale. Ciononostante, è opportuno ricordare come senza la guerra della liberazione d’Italia, non ci sarebbero stati il riconoscimento di diritti universali, inviolabili e legati all’uomo, in quanto essere umano.
Articoli fondanti che sembrano sempre meno rappresentare la nostra società.
Le scuole, le associazioni, le amministrazioni e le nuove generazioni di genitori sono chiamate a trasmettere nel tempo i valori della società, ma quali sono quelli veramente fondanti oggi? Quale orizzonte culturale si prospetta alle nuove generazioni, in una società frammentata, dove convivono più culture, alcune molto distanti tra loro, dove nuovi problemi come la crisi del capitalismo, cambiamenti climatici, le crisi migratorie, la perdita di credibilità della politica e del mondo dell’informazione, trasformano e plasmano il vivere della cittadinanza?
La sicurezza sarà più importante della libertà?
La legittimazione di un capo supremo sarà rifiutata o preferita al “abbiate il coraggio di pensare con la vostra testa” democratico?
Quale sarà il compromesso tra le culture che si troveranno a convivere sullo stesso territorio?
Queste le grandi sfide del futuro.