Museo del Calcio “Stringa d’Oro”: l’Olimpo del calcio a Milano

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Il 15 Dicembre 2016 è stato inaugurato il Museo del Calcio Stringa d’Oro all’interno della Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Nato grazie ad un’idea dell’imprenditore Alessandro Rosso, il museo vanta una superficie di 400 metri quadrati, all’interno della quale vengono conservati trofei, magliette e scarpe originali indossate in campo dai 25 migliori campioni negli stadi più importanti del mondo.

Museo del Calcio Stringa D’Oro: i valori del calcio

Il museo prende il nome da una vera e propria stringa in oro massiccio contenuta all’interno della struttura ed è la metafora del legame che unisce le squadre di calcio. La filosofia che c’è dietro la Stringa d’Oro, inoltre, è quella di valorizzare alcuni elementi che spesso si tende a sottovalutare, proprio come i lacci delle scarpe: un oggetto semplice, ma indispensabile. E’ proprio questo il motivo per cui ogni anno, verrà eletto un giocatore che nel corso della stagione ha effettuato l’assist più bello, al quale verrà consegnata la stringa in oro massiccio per esaltare un gesto tecnico fatto di altruismo, tecnica e spirito di squadra.

Museo del Calcio Stringa D’Oro: la Galleria dei 5 elementi

La prima sala del museo del calcio Stringa D’Oro è la cosiddetta “Galleria dei 5 elementi”, ovvero cinque file di maglie dei campioni più iconici, suddivisi a loro volta in base ad una delle 5 caratteristiche che li ha contraddistinti: visione, estro, forza, tecnica e cuore.

Da Maradona a Roberto Baggio, da Platini a Pelè, le maglie sono state scelte non solo per ill prestigio del nome, ma anche in base alla storia che ogni cimelio nasconde. Tra le più particolari, c’è sicuramente la maglia dell’Olanda di Crujiff, che per una lotta tra sponsor tecnico e sponsor ufficiale è l’unica maglia della storia di quel brand ad avere solo due strisce invece di tre.

Museo del calcio stringa d'oro - galleria dei 5 elementi

La Galleria dei 5 Elementi (foto di Alex Marino)

Museo Stringa D’Oro: le altre Sale

Superata la Galleria dei 5 elementi, si incontra una collezione originali delle scarpe da calcio più particolari. A differenza delle maglie infatti, le scarpe possono essere personalizzate dai calciatori nei modi più fantasiosi. C’è chi è limitato a scrivere i nomi della famiglia e chi, come De Rossi, ci ha fatto ricamare il Colosseo.

Anche in questa sala, le questioni di marketing entrano in conflitto con il fascino di queste storie. E’ il caso di Patrick Kluivert, che dopo un litigio con il proprio sponsor, ha iniziato a dipingere le scarpe di nero ad ogni partita per coprire il brand che lo sponsorizzava.

In linea con la filosofia del Museo del calcio Stringa d’Oro, le altre sale sono dedicate al calcio femminile, ai portieri e agli allenatori. Tre categorie che troppo spesso passano in secondo piano a favore dei calciatori più popolari.

Museo del calcio Stringa d'Oro

La vista dal Museo del Calcio Stringa d’oro (foto di Alex Marino)

L’ultima ala del Museo del calcio Stringa d’Oro è dedicata alle competizioni più importanti, come la Champions League e la Coppa del Mondo.

Il Museo del calcio Stringa d’Oro, è destinato a diventare un museo sui generis, in grado di avere un appeal sia locale che internazionale. Il tutto, con una vista mozzafiato, dall’alto della Galleria Vittorio Emanuele di Milano.

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