Inner_Spaces 2016, primo appuntamento sold out

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Si è svolta lunedì 25 gennaio presso l’Auditorium San Fedele la prima serata (sold out) di Inner_Spaces, la rassegna di musica elettronica e videomapping organizzata da Savana e San Fedele Musica. A dare il via all’edizione 2016 del festival sono stati il brano Riverrun di Barry Truax e la composizione De Natura Sonorum di Bernard Parmégiani, accompagnata dai visual dell’artista australiano Andrew Quinn.

Un auditorium acusmatico.

La scelta dell’Auditorium come sede di Inner_Spaces non è casuale. Particolarità infatti del teatro di via Hoepli è la presenza dell’Acusmonium Sator, un impianto acustico – l’unico in Italia – composto da cinquanta altoparlanti dislocati in punti diversi del teatro. Questa tecnologia permette all’ascoltatore di immergersi in un’esperienza musicale a 360 gradi, avvicinandosi ad artisti, magari già conosciuti, da nuove prospettive acustiche. A orchestrare il complesso gioco sonoro dell’Acusmonium  è stato Dante Tanzi, uno dei maggiori esperti di musica acusmatica. «Un Acusmonium è una sorta di orchestra: per dirigerlo serve una profonda conoscenza dei brani e un orecchio estremamente attento», ha spiegato Tanzi.

Andrew QuinCredits: Silvia Malnati

Andrew Quin a Inner_Spaces 2016
Credits: Silvia Malnati

La video arte di Andrew Quinn.

Oltre all’elevata qualità dell’ascolto, anche l’occhio ha avuto la sua. Il videomapping che ha accompagnato i cinquanta minuti della composizione di Parmégiani è stato realizzato da Andrew Quinn, illustre CG artist australiano con alle spalle una lunga carriera nel mondo del cinema (“Matrix”, “Tomb Rider”, “Nirvana” etc). «Per trasporre in immagini un brano di musica elettronica si deve prima di tutto partire dalla musica – ha raccontato Quinn – Bisogna lasciarsi ispirare e cercare di conoscere molto bene la composizione da interpretare».Quinn ha sviluppato i visual con il programma TouchDesigner in collaborazione con Giovanni Cospito, professore del Conservatorio di Milano, facendo corrispondere ai singoli input sonori immagini interattive.

«Per trasporre in immagini un brano di musica elettronica si deve prima di tutto partire dalla musica – ha raccontato Quinn – Bisogna lasciarsi ispirare e cercare di conoscere molto bene la composizione da interpretare»

Alla scoperta dell’elettronica colta.

«La musica elettronica è sempre più ascoltata» – ha dichiarato padre Antonio Pileggi, responsabile di San Fedele Musica – «Per questo vogliamo proporre degli itinerari di ascolto in cui la persona si lascia andare per aprirsi a nuovi spazi, riscoprendo anche i grandi classici del genere». Dopo il successo del primo appuntamento, gli eventi di Inner_Spaces proseguiranno fino a maggio. In calendario diversi artisti italiani e internazionali, tra cui Giuseppe Ielasi, Robert Lippok Valerio Tricoli, François Bonnet, Mats Lindström

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