Che cos’è la “comunicazione sostenibile”

QUESTO TESTO È SCRITTO IN “LINGUAGGIO CONTROLLATO” E PRONTO PER LA TRADUZIONE AUTOMATICA

Il termine “comunicazione sostenibile” si riferisce a tutte le pratiche di scrittura chiara e di linguaggio controllato (controlled language) usate per favorire la comprensibilità e la traducibilità dei testi, compresa la loro fruibilità da parte di lettori con scarse conoscenze linguistiche e persone disabili.
Le varie pratiche di linguaggio controllato seguono un certo numero di regole come, ad esempio, l’uso del soggetto esplicito o la riduzione della lunghezza delle frasi. A tale proposito l’uso dell’indice di leggibilità Gulpease, presente anche in MS Word, può aiutare a verificare i nostri testi.

Breve storia
Nel 1965 in un celebre articolo (“l’antilingua”) in cui si scagliava  contro la cattiva lingua della burocrazia, Italo Calvino scriveva :

…La nostra epoca è caratterizzata da questa contraddizione: da una parte abbiamo bisogno che tutto quel che viene detto sia immediatamente traducibile in altre lingue; dall’altra abbiamo la coscienza che ogni lingua è un sistema di pensiero a sé stante, intraducibile per definizione. Le mie previsioni sono queste: ogni lingua si concentrerà attorno a due poli: un polo di immediata traducibilità nelle altre lingue con cui sarà indispensabile comunicare, tendente ad avvicinarsi a una sorta di interlingua mondiale ad alto livello; e un polo in cui si distillerà l’essenza più peculiare e segreta della lingua, intraducibile per eccellenza, e di cui saranno investiti istituti diversi come l’argot popolare e la creatività poetica della letteratura.”

Nei decenni seguenti molte istituzioni hanno intrapreso iniziative per la semplificazione del linguaggio della Pubblica Amministrazione:
•    Plain language (Carter 1978-79, Clinton 1998, Obama 2010)
•    Codice di stile (Cassese, 1993), Manuale di stile (Bassanini, 1994-97), Direttive Frattini (2002)
•    esperienza rete REI, Rete per l’eccellenza dell’italiano istituzionale
•    manuale Scrivere chiaro (DGT Unione europea, 2012)

Con l’avvento della comunicazione web queste tecniche sono presenti nelle raccomandazioni per l’usabilità dei siti web e delle applicazioni per dispositivi mobili (Jacob Nielsen 2000, 2005, 2012) e in parte anche nelle linee guida per l’accessibilità di soggetti disabili (Web Content Accessibility Guidelines – WCAG 2.0).

Uwe Muegge è stato tra i primi a mettere in relazione il tema del linguaggio controllato con la traduzione automatica nel suo sito (www.muegge.cc).

Comunicazione sostenibile e traduzione automatica
L’idea di comunicazione sostenibile si riferisce proprio a quel “polo di immediata traducibilità” di Italo Calvino. Qui troviamo i testi funzionali (informativi, tecnici, giuridici, ecc). che affollano le pagine sul web con uno scopo di ampia diffusione e di alta comprensibilità.
Il Laboratorio Weaver ha pubblicato una ricerca sull’efficacia della traduzione automatica dopo aver provato i dieci maggiori traduttori online con sei lingue diverse.
In questa ricerca i due autori, Galati e Riediger, hanno definito “accettabile”, secondo una scala di valori, una traduzione automatica che, anche con alcuni errori (stilistici o anche sintattici o grammaticali) è comunque in grado di trasmettere il senso del testo originale.
La ricerca ha verificato che la traduzione automatica, per esempio di Google Translate, migliora significativamente con il pre-editing dei testi secondo le regole del “linguaggio controllato”.

Perchè un “linguaggio controllato” è utile e conveniente?
Con un “linguaggio controllato” possiamo avere testi in italiano che possono
•    essere capiti facilmente dai lettori
•    essere capiti dagli utenti del web
•    essere tradotti  più facilmente da chi conosce la nostra lingua
•    essere tradotti al meglio con i traduttori automatici
•    essere letti da chi non conosce la nostra lingua con l’aiuto dei traduttori automatici.

È sempre più importante realizzare siti e in genere predisporre la nostra presenza online in modo che i nostri testi siano accessibili e comprensibili al maggior numero di persone provenienti dai più svariati paesi.
Per competere sui mercati esteri e attirare traffico sul proprio sito, le aziende devono parlare nella lingua dei propri clienti e tradurre le loro pagine web. O rendere i testi comprensibili anche da chi parla poco o niente l’italiano.

La preparazione del testo in “linguaggio controllato” permette di abbattere i costi di traduzione di circa 2/3.
Una parte del risparmio deriva dalla semplificazione dei testi e dalla conseguente riduzione di testo da tradurre.
Altro risparmio deriva dalla semplificazione del lavoro del traduttore umano:
•    il testo riscritto è più semplice da tradurre e il traduttore ci mette meno tempo
•    il testo riscritto può essere pre-tradotto automaticamente e revisionato dal traduttore
Con il testo riscritto inoltre gli utenti web possono usare la traduzione automatica in altre lingue e ottenere traduzioni più comprensibili.
Il testo riscritto permette anche una più accurata indicizzazione da parte di Google e dei motori di ricerca e quindi anche un ranking migliore.

B A S I C O – Le principali regole della “comunicazione sostenibile”
Brevi: non più di 25 parole per frase, non più di 500 battute in un paragrafo
Attivi: usare la forma attiva e se possibile l’indicativo, evitare gerundi, forme passive e forme impersonali
Semplici: usare vocaboli semplici, evitare parole rare o polisemiche e tecnicismi
Incisivi: una sola idea in ogni frase senza usare subordinate o incisi
Chiari: esprimere sempre il soggetto e l’oggetto,  evitare pronomi e particelle pronominali; esprimere lo stesso concetto senza temere le ripetizioni e senza usare sinonimi
Ottimizzati per il medium di destinazione

Potete provare a tradurre questo testo con un traduttore automatico (Google translate, Bing Translator, ecc.) e vedere il risultato dell’ottimizzazione del testo.

 

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